Pagare per essere su un portale?

L’albergatore dovrebbe essere fortemente interessato all’inserimento del proprio hotel su un portale tematico, soprattutto se è previsto il link diretto al sito della struttura, ma spesso è diffidente verso l’adesione a “canone annuo”, preferisce pagare commissioni anche elevate.

Ecco 2 motivi alla base di questa 

diffidenza e alcuni suggerimenti per rivalutare la propria presenza sul web.

  • Difficoltà nel valutare e misurare la validità del traffico proveniente da un portale e magari timore di giustificarne la spesa all’amministrazione;

Un motivo in più per avvicinarsi a Google Analytics, tool gratuito e fondamentale per “misurare” il web.
 Il costo delle commissioni incide profondamente sul profitto dell’albergo, potrebbe essere sorprendente scoprire la convenienza di un canone fisso annuale, anche rispetto a campagne pay-per-click con keyword molto competitive.

  • Non comprende ancora l’importanza di accrescere e irrobustire la visibilità del proprio sito web;

Sempre più spesso i viaggiatori fanno una prima selezione su portali ricchi di contenuti e funzionalità avanzate, ma poi cercano sui motori di ricerca il sito ufficiale dell’hotel per la decisione finale e la prenotazione.
Stiamo parlando di visibilità, di aumentare le “risorse controllate” per le quali è posizionato l’hotel nei primi risultati di Google. Tratteremo quest’aspetto in un prossimo articolo.

Un rapporto basato sulle commissioni, anche elevate, può sembrare una scelta prudente, ma potenziare il canale delle prenotazioni dirette rispetto ai canali di intermediazione e aumentare la visibilità (e la link popularity) del proprio sito potrebbe essere determinante.

La redazione ithip.com

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