Un hotel per chi viaggia in famiglia

Nel periodo estivo il 60,2% dei bambini di 0-14 anni si reca in vacanza con la famiglia, secondo il rapporto Istat “Viaggi e Vacanze” in Italia del 2008.

Queste cifre attirano gli albergatori che scommettono sulla vacanza “formato famiglia”. Bisogna puntare sui bambini – dicono gli esperti – il vero motore di traino della famiglia: conquistando i figli si fidelizzano i genitori.

Ecco quattro suggerimenti per creare un ambiente gradevole anche ai bambini e trasformare il proprio hotel in un punto di riferimento per chi viaggia in famiglia.

1. Servizio al cliente

L’ospite è il principale protagonista di un albergo e tutto deve ruotare intorno a lui. Con le famiglie, però, ci sono due target da soddisfare: quello dei genitori e quello più complesso dei bambini. Di solito quando un bambino è felice lo è anche il genitore.

2. Superare le aspettative

Nelle camere si possono mettere degli oggetti che facciano capire ai genitori e ai bambini che quella stanza non è stata realizzata solo per gli adulti. Un regalino inaspettato, un menù personalizzato, delle bottigliette d’acqua con le immagini dei cartoni animati possono fare la differenza.

3. Comprendere le difficoltà

Non è sempre facile gestire il soggiorno dei bambini: sono capricciosi, rumorosi, incontentabili e piangono spesso. Bisogna dimostrare ai genitori che si comprendono le loro esigenze e che si è abituati a trattare con i più piccoli.

4. Assumere uno staff efficiente

Lo staff deve essere sempre disponibile e gioviale. Basta un commento inadeguato e poco carino per perdere dei clienti.

Fonte: BookingBlog

One Response to “Un hotel per chi viaggia in famiglia”

  1. […] – Nelle informazioni generali dell’hotel non dimenticate di specificare le politiche relative a bambini e animali domestici: molti turisti non italiani non conoscono le nostre abitudini e un rifiuto […]

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