Il tuo soggiorno ti è piaciuto? Puoi dirlo su Get Satisfaction!

Il Web 2.0 sta dando vita a molteplici tecniche operative per coinvolgere e incoraggiare le persone a parlare di prodotti, marche e servizi. Un’opportunità che finalmente dà voce al consumatore, ma che spesso si perde nelle discussioni dei forum e nei blog.

Lo scopo di Get Satisfaction, un’applicazione web molto simile a Twitter, è proprio quello di avvicinare l’utente ai diretti responsabili di un’azienda. Un sistema che molte società hanno inserito nei propri siti web, e che gli utenti sembrano apprezzare. Ma quali potrebbero essere i risvolti rispetto ad un utilizzo nell’ambito di una struttura alberghiera? Conviene inserire nel proprio sito un tale strumento?

Cominciamo a riflettere da questi 4 spunti:

1. Trasparenza – Tutte le aziende hanno paura dei clienti insoddisfatti: rappresentano una fonte di cattiva pubblicità incontrollabile, soprattutto sul web. Con l’uso di Get Satisfaction l’albergatore avrebbe la possibilità di concentrare molte voci in una sola area e parlare con esse, rispondere, affrontare i problemi reali con trasparenza e, magari, risolverli.

2. Informazioni utili – Non è detto che se viene data la possibilità ai clienti di esprimersi i risultati debbano essere per forza negativi! Una delle risorse più utili di Get Satisfaction è quella di poter aggregare tutto in un formato più semplice da gestire e non solo “subire”.

3. Creare una Community – La Timbuk2 Designs, azienda specializzata nella creazione di borse su misura, ha il suo contatto Get Satisfaction. Un cliente si lamentava di non poter cancellare l’ordine perché la sua borsa era già pronta e una risposta alla discussione è giunta proprio da un altro utente: “ti stai lamentando del fatto che il servizio è stato troppo veloce a soddisfare i tuoi desideri?”. I clienti hanno comunicato con altri clienti e hanno creato una piccola Community.

4. Ascoltare i bisogni e le esigenze degli utenti – Non è una moda del Web 2.0 ma una necessità!

Il passo successivo? Partecipare alle conversazioni, ma prendetevi prima il tempo per sperimentare e valutare.

Fonte: Punto informatico

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