In uno dei suoi sondaggi, effettato su un campione di 2.200 viaggiatori provenienti da tutto il mondo, Tripadvisor – la più grande community del mondo dedicata ai viaggi – ha chiesto ai suoi visitatori quali sono i fattori decisivi, sia in positivo che in negativo, di un soggiorno in albergo.
I risultati raccolti possono essere facilmente suddivisi in tre grandi categorie – il buono, il brutto e il cattivo – che riassumono quei dettagli che rendono un soggiorno piacevole e quelli che, invece, lo rovinano del tutto. Ovviamente, con alcune vie di mezzo.
Cari albergatori, quindi, fate tesoro di queste informazioni: questa non è solo una semplice indagine di mercato ma una sintesi della famosa voce del popolo!
Il Buono
Quando è stato chiesto “che cosa rende un albergo buono?” il 30 % degli intervistati ha affermato che il fattore più importante è la posizione, mentre il 29% mette un letto confortevole al primo posto e il 24% un ottimo servizio. Alla domanda “cosa rende un letto confortevole?” il 64% ha risposto il materasso, l’11% le lenzuola ed un altro l’11% i cuscini.
Il Brutto
Cosa rende un soggiorno poco piacevole? Il 68% dei viaggiatori risponde indicando le moquette sporche, mentre il 64 % parla di attrezzatura non funzionante e il 59 % l’attesa della camera al momento del check-in. In generale, il 38% dei viaggiatori pensa che la parte più sporca di un albergo sia la moquette, il 37% chiama in causa la trapunta e l’11% il bagno.
Il Cattivo
Sui motivi che, invece, rovinano definitivamente un soggiorno in albergo, il 54% ha risposto una stanza sporca, il 14 % rumori molesti da parte di altri ospiti e l’11 % un servizio non efficiente. L’80 % dei partecipanti al sondaggio ha ammesso di temere la presenza di cimici nella propria stanza e l’8% degli intervistati ha dichiarato di averle anche trovate.
Fonte: Hotelmarketing



[...] Go here to see the original: TripAdvisor: il buono, il brutto e il cattivo di un soggiorno in hotel [...]
Tripadvisor è un sito NON veritiero!
Quando saranno in grado di rispondere a questi quesiti forse varrà la pena prenderlo in considerazione:
1) come fanno a CERTIFICARE che chi scrive ha EFFETTIVAMENTE soggiornato nella struttura oggetto di recensione ?
2) come fanno a GARANTIRE che a scrivere non sia un FALSO ospite o un concorrente o un burlone ?
3) come fate ad ASSICURARE che il relato dal “potenziale” ospite, sia confacente all’accaduto ?
4) e soprattutto: su quale principio mostrano dati sensibili della struttura come nome, indirizzo, foto e dettagli quando NON HANNO MAI RICEVUTO UNA LIBERATORIA SCRITTA a tale scopo?!
Ultimo appunto: tripadvisor NON è un sito gratuito: appartiene ad Expedia e il loro profitto proviene chiaramente dalle prenotazioni che vengono generate all’interno dei siti specchio di expedia, all’interno di tripadvisor!
E poi ultimo dubbio: chi assicura l’utenza che tripadvisor non “moderi” con più attenzione ( consenta la “generazione” di recensioni positive ) le strutture che sono prenotabili con i siti di Expedia , mentre penalizzi quelle che non lo sono, pubblicando solo giudizi negativi?
I signori di Tripadvisor sono invitati a dare delle risposte, anche perchè NON esiste sul sito ITALIANO tripadvisor.it una sede, operativa con un numero di telefono italiano e i nominativi dei responsabili…e questa la dice lunga sulla trasparenza di questo sito!
Ciao AllaDolceVita
Scambio di notizie e di informazioni tra gli utenti fanno parte della quotidianità del web 2.0 e TripAdvisor, insieme ad altre piattaforme simili, rappresenta una realtà concreta per i viaggiatori che cercano nel web informazioni utili per organizzare le proprie vacanze.
Si riuscirà ad avere più risorse e investimenti per ottenere maggiore trasparenza e affidabilità dei commenti?
A presto
La redazione ithip.com