Web 2.0: ora è facile personalizzare le vacanze

L’industria del turismo on-line può essere considerata una delle più mature del web, ed è proprio per questo motivo che i portali turistici non possono più puntare tutte le loro risorse alla ricerca del prezzo più basso.

Contenuti dinamici e informativi devono affiancarsi ad una serie di strumenti – mappe, informazioni, recensioni dei clienti, foto, segnalibri, feedback – necessari per chi vuole ottimizzare la propria vacanza attraverso l’utilizzo del web.

Siamo sicuri, però, che una simile soluzione possa realmente funzionare? Non rischiamo di creare una piattaforma sì utile ai viaggiatori ma lontana dai suoi scopi ultimi, ovvero evidenziare determinate strutture alberghiere e/o servizi? La risposta, ovviamente, non è data sapere ma è certo che negli ultimi tempi questa tendenza appare sempre più seguita.

Uno dei portali turistici che rispecchiano con maggior forza questa nuova tendenza è TravelMuse, quasi un magazine che si rinnova con cadenza settimanale e che propone articoli di giornalismo turistico, fotografie d’altissima qualità ma anche contributi degli utenti.

Un punto di vista interessante se consideriamo che “sta emergendo un approccio ibrido che abbraccia contenuti forniti dai professionisti e dagli internauti. Spesso i primi, nella forma di blog o di post nei forum, non si distinguono dai secondi” (Kevin Fliess, amministratore delegato di TravelMuse).

Quello che veramente distingue TravelMuse è il suo approccio “inspiration finder”: l’utente non ha bisogno di sapere esattamente dove vuole andare nel momento in cui si connette al sito, ma piuttosto cosa pensa di voler fare ed avere un’idea generale di quando vorrebbe viaggiare.

Oltre all’aeroporto di partenza, il viaggiatore del nuovo web può indicare il budget, il numero dei viaggiatori, le attività che vorrebbe praticare – come per esempio mountainbiking o ski – e riceverà da TravelMuse una risposta in termini di pacchetti conformi ai criteri specificati dall’agenzia di viaggio online e partner del sito.

Interazione con l’utente, pianificazione del viaggio, personalizzazione dell’offerta: è questa la nuova faccia dell’Online Travel Planning? Forse è ancora troppo presto per decidere, ma se si continua a facilitare l’utilizzo del web ai viaggiatori, il turismo on-line continuerà a trovare i modi per crescere.

Fonte: Elisabeth Osmeloski, Search Engine Watch

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