Mentre il fenomeno dei contenuti web generati dai navigatori è ancora in crescita, alcuni appassionati osservatori di media trend hanno riscontrato una certa nostalgia per la vitalità e l’attendibilità dei testi scritti per il web da redattori professionisti e da affermati esperti del settore.
Una contro-tendenza, secondo Andrew Keen autore del libro “Il culto del debuttante”, provocata dalla riluttanza dei pubblicitari di mettere i loro prodotti accanto a informazioni scadenti.
L’attuale trasformazione di Internet è considerata, quasi universalmente, uno strumento che investirà l’utente di nuovo potere. Siti come YouTube e Wikipedia raccolgono testi, recensioni e opinioni create da un esercito di dilettanti, senza versare loro alcuna ricompensa. Allo stesso tempo infliggono un duro colpo agli scrittori esperti, limitando la loro importanza a quella di un qualsiasi modesto cittadino della rete.
Ma ora alcuni degli stessi imprenditori che finanziarono la rivoluzione “generata dagli utenti”, stanno pagando professionisti per creare contenuti per il web. In breve, siamo arrivati al ritorno dell’esperto.
Questa rinascita coincide con la richiesta crescente di informazione più affidabile e, soprattutto, più redditizia: “la gente comincia a riconoscere che un mondo sommerso da informazioni scadenti è un posto decisamente troppo pericoloso” spiega Charlotte Beal, consumer strategist della Iconoculture (Minneapolis).
La Beal aggiunge che l’eccessiva possibilità di scegliere e il timore di ricevere consigli errati stanno creando le condizioni ideali per il grande rientro degli esperti.
Fonte: NewsWeek

